Chef Stefano Sforza

Dal 14 Novembre 2026
al 14 Novembre 2026
Cooking show con lo chef Stefano Sforza

Tenendo fede alla filosofia del ristorante Opera, lo chef Stefano Sforza, classe 1986 propone una cucina netta, precisa nel sapore e ben delineata nei gusti

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane.

Il tema scelto per l’edizione 2026, Autentiche Relazioni, rappresenta la naturale prosecuzione dei percorsi tematici sviluppati nelle ultime edizioni.

Dopo aver posto al centro il futuro, l’intelligenza della natura e il profondo rispetto per la terra, la Fiera intende ora approfondire il valore delle relazioni autentiche: quelle tra uomo e natura, tra comunità e paesaggio, tra tradizione e innovazione, tra territorio e mondo, tra chi custodisce il patrimonio tartufigeno e chi lo scopre attraverso l’esperienza turistica e culturale.

La nuova immagine dell’edizione 2026 restituisce visivamente tale impostazione: la zampa del tabui, il cane da tartufo, si posa sul Tuber magnatum Picco custodito da una mano umana, in un gesto di consegna, fiducia e reciprocità.

Cooking show

I Cooking Show offrono un’esperienza immersiva di cucina d’autore, in cui lo chef prepara il piatto dal vivo sul palco, intrecciando tecnica e ispirazione.

L’Alta Langa accompagna con eleganza l’intero percorso, che culmina nella degustazione, impreziosita – su richiesta – dal Tartufo bianco d’Alba e da esclusivi omaggi dedicati.

È compreso:

  • Il piatto preparato dallo chef
  • Un calice di Alta Langa DOCG
  • Acqua S.Bernardo
  • Un panettoncino da 100g firmato Galup
  • Il Tartufo Regale, un’esclusiva pralina artigianale ideata dallo chef stellato Ugo Alciati, che riproduce fedelmente per forma e colore il celebre Tartufo d’Alba.

Stefano Sforza

Senza troppi orpelli, schietta e pulita, dove “togliere” piuttosto che “mettere” (come insegnava il maestro Gualtiero Marchesi), perché inserire un ingrediente in più per dare una complessità non richiesta è una capacità di tutti, mentre lasciare nel piatto solo i sapori ben studiati, è una attitudine di pochi.

Quella di Stefano è una cucina fatta di territorialità, di innovazione e di concretezza, con un menù che cambia seguendo la stagionalità dei prodotti.

Dai suoi maestri, da Pier Bussetti ad Alain Ducasse, ha imparato il rigore, il rispetto e la disciplina, prima ancora di cucinare.

Le basi, prima ancora delle basi. Dopo più di 15 anni di esperienze, dopo Bellevue di Cogne, Del Cambio di Torino, Trussardi alla Scala di Milano, dopo i tre anni al Turin Palace, sposa il progetto della famiglia Cometto e approda a Opera in qualità di Executive Chef.

Oltre alla proposta alla carta, due menù, di cui uno vegetariano, dove Stefano esprime la sua predilezione per le verdure e gioca con le cotture e le consistenze, ed un menù “Opera” in cui farsi guidare dallo chef attraverso un percorso creativo che lascia libero sfogo al suo estro e che esprime tutta l’essenza del ristorante.

Sala Beppe Fenoglio

La Sala è dedicata allo scrittore albese Beppe Fenoglio (1922 – 1963), autore di opere come Il Partigiano Johnny, Una questione privata, e Primavera di bellezza.

Nello splendido complesso monumentale del cortile della Maddalena, centro della vita culturale albese, due grandi opere di Gallizio si fronteggiano sulle pareti della sala conferenze dedicata a Beppe Fenoglio.

Questa sala, allestita durante la Fiera del Tartufo, ospita i Cooking Show.