

Andrea Battistoni
Marco Alba
Alberto Beltrame
Elena Beccaro
Ulisse Trabacchin
Andrea Bernard
Marta Negrini
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Riccardo Zandonai
Tito II Ricordi
L’episodio di Paolo e Francesca, nel Canto V dell’Inferno, è una delle pagine della letteratura italiana che continuano, ancora oggi, ad appassionare generazioni di lettori.
A quella vicenda s’ispirò Riccardo Zandonai per Francesca da Rimini, opera che debuttò al Regio nel 1914.
Il soggetto è filtrato dalla tragedia omonima di Gabriele D’Annunzio, cui si deve l’intelaiatura teatrale e molti dei versi confluiti nel libretto di Tito Ricordi.
Zandonai mise in musica la storia dei due amanti con un avanzato linguaggio armonico, dove i confini tra parola detta e cantata si assottigliano, tanto poesia e musica si compenetrano.
Gli arcaismi tipici del verso dannunziano trovano un equivalente musicale in Zandonai con l’inserimento, nel suo linguaggio moderno, di raffinati falsi storici e strumenti musicali dal sapore antico.
Che vi interessi come oggetto culturale, o perché siete innamorati di D’Annunzio, o di Dante, o innamorati e basta, non ha importanza: Francesca da Rimini è un’opera tutta da scoprire.
Il titolo vedrà sul podio Andrea Battistoni, che, nella veste di Direttore musicale del Regio, ha tra i suoi obiettivi proprio la riproposizione di titoli meno frequentati del repertorio italiano.
Una superstar internazionale come il tenore Roberto Alagna veste i panni di Paolo Malatesta.
L’impervia e appassionata parte di Francesca è del soprano uzbeko Barno Ismatullaeva.
Al gusto figurativo di Andrea Bernard, regista e architetto, è affidata la creazione del nuovo allestimento.