
Dal 05 Ottobre 2025
al 05 Ottobre 2025
Rete romanica di collina: pieve di San Lorenzo
Riapre al pubblico lo storico edificio che sorge su un colle circondato da alberi spontanei, richiamando la sua antica denominazione medievale di Teglole superiores
La pieve di San Lorenzo riapre al pubblico come parte del progetto della Rete Romanica di Collina, che offre l’opportunità di riscoprire il patrimonio storico e culturale del Monferrato.
L’iniziativa non si limita alla sola apertura della chiesa, ma comprende anche i Cammini del Romanico, che collegano le varie chiese della zona.
I visitatori potranno percorrere i sentieri che attraversano il suggestivo paesaggio collinare, ricco di flora e fauna, immergendosi in un’esperienza che unisce arte, storia e natura.
Nel percorso pensato per includere la visita al sito, ovvero quello di Tigliole, si passerà accanto il Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu che è il punto di riferimento, dal 1997, per tutta l’attività di soccorso e riabilitazione della fauna selvatica proveniente dalle province di Asti e Alessandria e dalle aree centrali e sud occidentali del Piemonte
I dettagli del cammino romanico si possono consultare al seguente link.
Chiesa di San Lorenzo
La chiesa si trova isolata nella regione omonima, chiamata in passato “Teglole superiores”, a 1200 metri a est del paese su un colle di 230 m s.l.m.
Si raggiunge percorrendo un chilometro di strada verso la stazione ferroviaria, poi imboccando una via comunale non asfaltata.
È circondata da alberi spontanei, tra cui robinie e bagolari.
Notizie storiche
Le informazioni sulla chiesa sono scarse a causa della dipendenza politica del suo castello dal vescovo di Pavia.
Nel 1041 si distingueva da un altro villaggio, Teglole sancta Maria, poi detto Tigliolette, situato vicino alla confluenza del Triversa e del Borbore.
Nel 1507 la chiesa appare nei catasti e lo storico Giansecondo De Canis riferisce che, ancora nel Settecento, era una chiesa cimiteriale.
Nel 1803 passò dal vicariato di Costigliole a quello della città di Asti, diventando poi prevostura del vicariato di Baldichieri.
Gli elementi architettonici suggeriscono una datazione intorno al XII secolo, con successive modifiche nel XVIII secolo.
Nel Novecento, il degrado portò al crollo del tetto, all’infiltrazione dell’acqua e alla rovina della muratura.
Un restauro negli anni ’90, curato dall’Architetto Inzerra, ha restituito l’edificio alla sua dignità originaria.
Descrizione
La chiesa ha una pianta rettangolare (14,25 x 4,80 m), con abside semicircolare e muratura a sacco in mattoni e pietra.
Nel dettaglio:
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Facciata: il portale rettangolare aggettante è simile a quello di Sant’Andrea di Casaglio.
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Pareti laterali: si notano interventi successivi, tra cui porte tamponate e monofore ad arco a tutto sesto.
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Abside: scandita in tre campiture, con monofore a doppia strombatura e archetti pensili monolitici.
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Interno: aula a navata unica, divisa in tre campate da archi traversi con volte a crociera.
Il presbiterio rialzato è separato dall’abside da un arco trionfale.
Una botola consente l’accesso a un vano sotterraneo.
Curiosità
Il nome Tigliole potrebbe derivare dalla presenza di tigli in un’area un tempo boscosa.
Fu a lungo una “terra papalina”, isolata dal resto dell’Astigiano fino al 1741, quando Papa Benedetto XIV concesse l’autorità ai Savoia.
Questo status garantì privilegi fiscali, favorendo il commercio di salnitro, la produzione di polvere da sparo e l’allevamento dei bachi da seta.
Struttura geografica della rete
L’accoglienza, la visita e la conoscenza delle 26 abbazie e chiese romaniche, nel territorio tra Po e Monferrato, fanno da corona a Santa Maria di Vezzolano, importante abbazia romanica situata nel comune di Albugnano.
Oltre alla sua funzione spirituale, l’abbazia, sorta sul finire dell’XI secolo, era anche un centro di accoglienza per i pellegrini e di diffusione della cultura religiosa.
La sua posizione strategica nel paesaggio monferrino la rendeva un punto di riferimento per il territorio circostante.
La Rete Romanica di Collina ne rappresenta un “perimetro” o una cornice, contribuendo a creare un insieme di grande importanza storica e culturale.