Dal 19 Maggio 2026
al 19 Maggio 2026
Radici connesse: L’Arte di Conoscere Se Stessi

Un pomeriggio pensato per imparare a comprendere e gestire le proprie emozioni attraverso momenti di ascolto, condivisione e benessere personale sotto la guida di Francesco Barbero.

Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di fermarci, ascoltarci davvero e ritrovare un po’ di equilibrio nel caos quotidiano.

Nasce proprio da questo desiderio L’Arte di Conoscere Se Stessi, un incontro dedicato alla mindfulness e alla consapevolezza emotiva.

Presso Gilda e i suoi Amici a Neive, vivremo insieme un pomeriggio guidato da Francesco Barbero, pensato per aiutarci a comprendere meglio le nostre emozioni e imparare a gestirle con maggiore serenità e presenza.

Attraverso momenti di condivisione, ascolto e pratiche di mindfulness, esploreremo il valore del tempo dedicato a sé stessi e alle relazioni autentiche.

A seguire ci sarà un aperitivo conviviale con i prodotti del progetto Nuove Connessioni, per continuare la serata in un clima accogliente e informale.

Radici connesse

Radici Connesse è un’associazione che ha come obiettivo la cura e la salvaguardia del territorio, attraverso la realizzazione di iniziative di partecipazione sociale, progetti culturali e programmi di educazione.

Radici Connesse è un insieme di relazioni, di connessioni, di idee e progetti volti alla valorizzazione del territorio, affinché quest’ultimo possa esprimersi in tutte le sue potenzialità. Radici Connesse è racconto, confronto, incontro. E’ un invito a intraprendere azioni ed esperienze condivise per un futuro più consapevole e sostenibile.

Gilda e i suoi amici

Gilda e i suoi amici è una country house immersa nelle colline delle Langhe, a Neive, nata con un’idea di ospitalità molto legata alla natura, alla sostenibilità e alle relazioni autentiche. La struttura si trova in una cascina in pietra circondata dal verde e ospita anche diversi animali, elemento che rende l’esperienza particolarmente caratteristica e rilassante.

Il progetto punta molto su un’accoglienza slow: colazioni vegetariane e vegane con prodotti locali, attenzione all’ambiente, recupero di materiali d’arredo e valorizzazione del territorio delle Langhe. Il nome nasce da Gilda, la prima asina che viveva nella struttura.

Oltre all’ospitalità, il luogo organizza anche eventi, incontri e attività esperienziali.