Un’esposizione che ricostruisce la traiettoria artistica di Orazio Gentileschi, mettendo al centro la dimensione del viaggio come elemento decisivo nella formazione e nella maturazione del suo linguaggio pittorico.
Il percorso segue Gentileschi dagli esordi romani fino alle grandi corti europee, mostrando come gli spostamenti tra città e contesti culturali diversi abbiano inciso profondamente sulla sua ricerca artistica.
Roma, Genova, Parigi e Londra diventano tappe fondamentali di un racconto che attraversa il Seicento europeo, restituendo l’immagine di un artista capace di dialogare con ambienti e committenze differenti.
Le opere esposte documentano il passaggio dal naturalismo caravaggesco a una pittura sempre più luminosa, misurata ed elegante, costruita su equilibrio compositivo e raffinatezza cromatica.
Al centro del percorso si colloca l’Annunciazione della Galleria Sabauda, opera che rappresenta uno dei vertici della maturità artistica di Gentileschi e che funge da snodo simbolico dell’intera esposizione.
La mostra si articola in sezioni tematiche che intrecciano opere, contesti storici e rapporti di committenza, permettendo di comprendere il ruolo di Gentileschi come mediatore culturale tra la tradizione italiana e il gusto internazionale del Seicento.
L’esposizione offre una lettura critica ampia e approfondita della sua carriera, restituendo la complessità di un pittore spesso ricordato solo in relazione ai grandi protagonisti del suo tempo.