Dal 11 Aprile 2026
al 12 Aprile 2026
Mercatino dell’antiquariato di Casale Monferrato

Un grande mercato all’aperto che unisce antiquariato, storia e vita cittadina, trasformando ogni mese il centro di Casale Monferrato in un luogo di scoperta e racconto

Uno degli appuntamenti più riconoscibili e longevi del Piemonte, capace di trasformare il centro storico di Casale Monferrato in un grande spazio espositivo a cielo aperto dedicato all’antiquariato, al collezionismo e alla memoria materiale.

Un appuntamento mensile

Il mercatino si svolge ogni seconda domenica del mese, con presenza di espositori anche nel sabato precedente, diventando un punto di riferimento costante per appassionati, curiosi e visitatori provenienti da tutto il Nord Italia.

Le bancarelle si distribuiscono tra Piazza Castello e le vie del centro storico, creando un percorso continuo che intreccia oggetti d’epoca, architetture storiche e vita cittadina.

Il contesto urbano diventa parte integrante dell’esperienza, rendendo la visita un’occasione per riscoprire la città oltre il semplice acquisto.

Il Mercatino dell’Antiquariato è noto per la varietà e qualità dell’offerta, che spazia da mobili antichi a stampe, libri, ceramiche, argenti, orologi, vinili, oggetti di modernariato e curiosità del Novecento.

Accanto ai pezzi di maggior pregio convivono oggetti della memoria quotidiana, capaci di raccontare storie personali e collettive.

Tra cultura e collezionismo

Non si tratta solo di un mercato, ma di un vero evento culturale diffuso, dove il dialogo tra espositori e visitatori diventa occasione di racconto, confronto e trasmissione di saperi.

Il mercatino è spesso affiancato da iniziative culturali cittadine, come aperture straordinarie di musei e monumenti, rafforzando il legame tra antiquariato e patrimonio storico.

Un evento che fa rete

Nel tempo il Mercatino dell’Antiquariato è diventato uno dei principali motori di attrazione turistica della città, contribuendo alla vitalità del centro storico e al sostegno delle attività commerciali locali.

La sua continuità nel tempo ne ha fatto un appuntamento identitario, riconosciuto ben oltre i confini del territorio casalese.