La Chiesa di San Bernardino dei Disciplinati Bianchi ospita una esposizione collettiva internazionale dedicata al rapporto tra arte contemporanea, fotografia e dimensione spirituale.
Il progetto mette al centro la tensione tra attrazione e figurazione, intese come forze che attraversano l’immagine e ne orientano il senso.
Le opere in mostra affrontano il tema dello spirituale non come iconografia religiosa, ma come campo di esperienza, interrogazione e ambiguità visiva.
La figurazione emerge, si dissolve o si trasforma, lasciando spazio a segni, presenze e richiami che oscillano tra visibile e invisibile.
Il dialogo tra linguaggi artistici diversi costruisce un percorso che invita a sostare, più che a decifrare.
La mostra riunisce artisti e fotografi provenienti da contesti differenti, offrendo una pluralità di sguardi sul rapporto tra immagine, simbolo e trascendenza.
La compresenza di opere contemporanee e architettura sacra amplifica il senso di sospensione e di ascolto visivo.
La curatela è affidata a Roberto Borra e Alberto Bongini, che costruiscono un itinerario coerente ma non didascalico.