C’erano a Cherasco 147 botteghe è un progetto di racconto storico e corale che restituisce voce alla memoria produttiva e sociale della città, attraverso testimonianze, ricerche d’archivio e narrazione condivisa.
Il ciclo di incontri mette al centro le botteghe storiche come luoghi di lavoro, relazione e identità, ricostruendo un tessuto urbano fatto di mestieri, gesti quotidiani e saperi tramandati.
Le voci coinvolte delineano un paesaggio umano in cui economia, vita sociale e trasformazioni del Novecento si intrecciano, restituendo valore a una dimensione spesso assente dal racconto ufficiale.
Il progetto si configura come un’operazione di memoria attiva, capace di trasformare la storia locale in strumento di consapevolezza collettiva.
Gli Incontri di costume, a cura di Flavio Russo, quest’anno riguardano le Botteghe di una volta a Cherasco: locali, personaggi, odori, suoni, curiosità.
Cherasco tra Ottocento e prima metà del Novecento era una città viva, artigiana, minuta e densissima di relazioni, aveva un numero impressionante di botteghe rispetto agli abitanti.
Ogni isolato ne ospitava più d’una, spesso al piano terra delle case, con l’abitazione e il laboratorio sul retro.
Le botteghe non erano solo commercio, erano luoghi sociali, di notizie, di discussione, di osservazione.
Questo appuntamento inaugura la seconda edizione di Contaminazioni, progetto culturale promosso dal Comune di Cherasco e pensato come uno strumento di crescita collettiva, partecipazione e dialogo tra comunità.
Attraverso musica, racconto del territorio e attenzione alle trasformazioni del presente, Contaminazioni propone una visione di cultura accessibile e inclusiva, capace di mettere al centro le persone e il valore delle relazioni.