Spettacoli, laboratori, prime nazionali, produzioni originali e artisti da Italia, Argentina, Cuba, Cile e Svizzera.
Il cerchio tondo
Yggdrasil l’albero Cosmico per i Norreni, L’albero delle Mele d’Oro per gli antichi Greci, L’albero della Mela dell’Eden per i Cristiani: fin dall’antichità alcune piante ed alberi venivano ritenuti manifestazione del divino e dotati di poteri speciali.
Alle piante gli uomini si rivolgevano per chiedere protezione e conforto, intorno ad esse fiorivano miti straordinari, che toccavano i cuori e rasserenavano gli animi.
A ciascuna specie, a ogni albero venivano attribuite caratteristiche particolari, perché in ciascuno di essi il mistero della natura e quello del divino trovavano un diverso equilibrio.
Lo spettacolo ci porta, con la guida di un Merlo Parlante, a viaggiare tra i miti e le storie degli alberi per riscoprire un archetipo che ha accompagnato la storia dell’uomo e fornisce uno spunto per interrogarsi sul suo significato oggi.
Vita morte e rinascita, il ciclo della vita, la cosmogonia e gli alberi, la vita tra gli alberi del bosco: questi sono alcuni dei temi trattati, con la leggerezza e la curiosità di un bambino e la semplicità e l’immediatezza del linguaggio visivo, musicale e della narrazione a voce.
XXXII edizione.
Burattinarte torna con una nuova edizione diffusa, internazionale e profondamente legata al territorio.
Dal 25 giugno al 6 settembre 2026 il Festival Internazionale di Teatro di Figura porterà spettacoli, laboratori, installazioni, narrazioni e appuntamenti per tutte le età tra Alba, Lequio Berria, Piobesi d’Alba, La Morra, Bra, Guarene, Murazzano, Cherasco, Grinzane Cavour, Castagnito e Novello.
Con questa edizione Burattinarte prosegue il proprio percorso confermandosi come uno degli appuntamenti più riconoscibili del teatro di figura in Piemonte: un festival capace di unire la dimensione popolare della piazza alla ricerca artistica, il gioco alla poesia, la leggerezza alla profondità.
Una manifestazione che parla ai bambini, alle famiglie e agli adulti, sfatando ancora una volta l’idea che burattini, pupazzi, oggetti e marionette appartengano soltanto all’infanzia.
Lo scorso anno il festival aveva celebrato i 31 anni ricordando un percorso fatto di centinaia di spettacoli, compagnie italiane e straniere e una lunga relazione con la città di Alba e il territorio.