Spettacoli, laboratori, prime nazionali, produzioni originali e artisti da Italia, Argentina, Cuba, Cile e Svizzera.
Habanera Teatro
C’è uno spettacolo che ogni compagnia di teatro di figura sente prima o poi il bisogno di fare: quello che racconta le storie della propria terra.
Per Habanera Teatro quella terra è la Toscana, e le storie sono quelle che entusiasmavano i nonni nelle sere d’inverno intorno al caminetto, o d’estate al fresco in campagna — storie che le giovani generazioni rischiano di non sentirsi più raccontare.
A introdurre il pubblico nel mondo delle fiabe toscane sono due personaggi d’eccezione: Gianni Stento — figura storica da cui nascerà poi il tipico personaggio toscano Stenterello — e il Grillo, pronipote dichiarato del Grillo Parlante di Pinocchio.
Insieme presentano due fiabe originali ambientate scenograficamente nella campagna toscana: La Gallina Secca, la cui protagonista pennuta si rivela più furba di una volpe, e Buchettino, il cui eroe riesce a ingannare persino un Orco.
Il tutto accompagnato da una colonna sonora popolare tutta toscana.
Le dieci figure — in parte burattini tradizionali, in parte pupazzi animati — sono tutte scolpite in gommapiuma da Patrizia Ascione, che ha curato anche le scenografie.
XXXII edizione.
Burattinarte torna con una nuova edizione diffusa, internazionale e profondamente legata al territorio.
Dal 25 giugno al 6 settembre 2026 il Festival Internazionale di Teatro di Figura porterà spettacoli, laboratori, installazioni, narrazioni e appuntamenti per tutte le età tra Alba, Lequio Berria, Piobesi d’Alba, La Morra, Bra, Guarene, Murazzano, Cherasco, Grinzane Cavour, Castagnito e Novello.
Con questa edizione Burattinarte prosegue il proprio percorso confermandosi come uno degli appuntamenti più riconoscibili del teatro di figura in Piemonte: un festival capace di unire la dimensione popolare della piazza alla ricerca artistica, il gioco alla poesia, la leggerezza alla profondità.
Una manifestazione che parla ai bambini, alle famiglie e agli adulti, sfatando ancora una volta l’idea che burattini, pupazzi, oggetti e marionette appartengano soltanto all’infanzia.
Lo scorso anno il festival aveva celebrato i 31 anni ricordando un percorso fatto di centinaia di spettacoli, compagnie italiane e straniere e una lunga relazione con la città di Alba e il territorio.