L’Associazione Produttori Liseiret presenta il progetto legato al recupero del Liseiret, uno dei vitigni autoctoni più antichi del Piemonte.
L’incontro, attraverso il confronto tra istituzioni, ricerca a produttori, vuole condividere la storia del vitigno, le sue grandi potenzialità e le sue prospettive future.
Dopo i saluti istituzionali interverranno:
Nato nel 2024 a Bossolasco dall’iniziativa di un gruppo di produttori dell’Alta Langa, dell’Alta Valle Bormida e delle aree montane del Piemonte, il progetto ha l’obiettivo di tutelare, valorizzare e riportare alla coltivazione un vitigno antico quasi del tutto scomparso.
Attraverso la collaborazione tra produttori, ricercatori, tecnici e territorio, vuole restituire al Liseiret un ruolo nella viticoltura piemontese e trasformarlo in un’opportunità concreta per il futuro delle terre alte, sostenendo al tempo stesso la biodiversità, il paesaggio rurale, l’identità delle comunità montane e il patrimonio viticolo e territoriale.
Uno dei vitigni più antichi d’Europa, per secoli è stato coltivato sulle colline dell’Alta Langa, dell’Alta Valle Bormida e in altri territori montani del Piemonte, dove è entrato a far parte del paesaggio e della cultura contadina.
Progressivamente abbandonato con i cambiamenti dell’agricoltura, è sopravvissuto in pochi vigneti grazie alla memoria dei viticoltori. Oggi è tra le varietà autorizzate alla coltivazione in Piemonte.
Gli studi genetici lo riconoscono come uno dei grandi progenitori della viticoltura europea: insieme al Pinot ha contribuito all’origine di numerosi vitigni celebri, tra cui Chardonnay e Gamay.