ELT nasce come evento transitorio e non vuole fingere di non esserlo.
Per tre giorni un paese di poco più di cento abitanti sarà attraversato da persone, opere, musica e idee. Poi il festival finirà. La domanda che ci interessa è cosa può restare dopo.
Una relazione, una collaborazione, un progetto, una domanda nuova. Forse niente.
O forse qualcosa che oggi non sappiamo ancora immaginare. Una scintilla da tenere accesa, per vedere cosa succede.
Apertura stand e progetti creativi
Concerto: Danilo Ligato
Artista sonoro e musicista, Danilo Ligato esplora il rapporto tra suono, memoria e paesaggio.
Attraverso musica elettronica e ambient, field recording, fotografia e video, trasforma luoghi, tracce e memorie in esperienze d’ascolto poetiche e immersive.
Talk: Stalker, spostare i margini
Da trent’anni Stalker attraversa periferie urbane, spazi abbandonati e territori in trasformazione, usando il cammino, l’incontro e la costruzione di relazioni per sperimentare altri modi di leggere e abitare i luoghi.
Giulia Fiocca e Lorenzo Romito ripercorrono la storia e alcune delle esperienze che hanno fatto di Stalker un punto di riferimento nella ricerca sul territorio e sulle pratiche dell’abitare.
Concerto: Danilo “Doc” Dalmasso
Il rock è stato una delle grandi lingue dell’utopia: ha raccontato pace e fratellanza, ma anche il lato oscuro della libertà, dando voce agli ultimi, ai ribelli, agli esclusi e a chi cercava un altrove.
Il concerto di Danilo “Doc” Dalmasso attraversa questo grande racconto, una canzone alla volta
Concerto: Lindal
Lindal intreccia musica tradizionale occitana e sperimentazione elettronica.
Violino e fisarmonica incontrano campionamenti e filtri digitali in una performance in cui tradizione e trasformazione costruiscono una narrazione musicale immersiva e multisensoriale.