Ceresole d’Alba ospita “Abitare il piemontese”, un incontro pubblico gratuito con l’attore e autore Paolo Tibaldi dedicato alla lingua piemontese e al legame tra territorio, memoria e comunità.
Attraverso storie e aneddoti, Tibaldi accompagna il pubblico in un viaggio tra lingua piemontese, territorio e cibo nella civiltà contadina.
Il racconto intreccia memoria, identità e cultura, e prende spunto anche da Ceresole d’Alba e dai suoi prodotti.
L’incontro nasce dal progetto «Abitare il piemontese», avviato nel 2015 e pubblicato per anni su Gazzetta d’Alba, che ha ora preso forma di libro.
Il volume raccoglie le schede di nove anni di rubrica, costruite attorno a uno sguardo sul mondo che parte da educazione, pensiero, lavoro, sentimento e nutrimento, per arrivare, solo alla fine, alla parola pronunciata.
La revisione dei testi è stata curata con il supporto del prof. Corrado Marengo.
Un progetto che nasce per raccontare Ceresole d’Alba attraverso ciò che la rende unica: il paesaggio delle peschiere, la tradizione dell’acquacoltura, la memoria della Battaglia del 1544 e le eccellenze agroalimentari del territorio, prima fra tutte la Tinca di Ceresole d’Alba.
Rabasté fa parte del progetto “La Tinca di Ceresole d’Alba: rafforzamento della competitività e valorizzazione della filiera locale dell’acquacoltura tradizionale”, promosso dal Comune di Ceresole d’Alba nell’ambito del Programma FEAMPA 2021-2027 con il sostegno della Regione Piemonte.
Il coordinamento e la valorizzazione territoriale sono a cura di Turismo in Langa APS, mentre la ricerca fotografica è firmata da Paesaggisensibili (Alessandro Guida e Viviana Rubbo).
Nel corso del pomeriggio ci sarà anche un intervento di Paesaggisensibili, che racconterà la mostra fotografica visibile nel salone polivalente del MuBatt, dedicata al paesaggio delle peschiere di Ceresole d’Alba.