Giuseppe Verdi
F. M. Piave
Sirio Scacchetti
Bartolomeo Bruni
F. Tamagno
Davide Garattini Raimondi
Lirica Tamagno / Camponeschi Music & Arts
Violetta Valéry è una delle donne più ammirate della Parigi mondana.
Durante una festa conosce Alfredo Germont, un giovane che la ama sinceramente e che riesce, con la forza del suo sentimento, a convincerla a cambiare vita.
I due si rifugiano in campagna per vivere il loro amore lontano da tutto.
Ma la felicità dura poco: il padre di Alfredo si presenta da Violetta e le chiede, per il bene della sua famiglia, di lasciare il figlio.
Lei accetta in silenzio, con dolore.
Alfredo, ignaro del sacrificio, si sente tradito e la umilia davanti a tutti.
Solo in seguito scoprirà la verità e correrà da lei.
Ma Violetta è ormai gravemente malata e resta giusto il tempo per un ultimo, tenerissimo incontro.
Morirà tra le braccia dell’uomo che ha amato, lasciando dietro di sé la struggente bellezza di un amore più forte delle convenzioni.
La nuova stagione nasce da una ricerca attenta che punta a costruire una proposta variegata e inclusiva.
Il cuore della programmazione resta la prosa, con artisti di rilievo nazionale e testi che spaziano dai classici di Goldoni e Aristofane ai capolavori moderni di Tom Stoppard e David Mamet, offrendo serate di autentica riflessione e di solido intrattenimento.
La varietà è il principio guida: uno sguardo più ampio che accoglie i divertenti fuori abbonamento, tra l’ironia degli Oblivion e la narrazione teatrale di Claudio Bisio.
Resta centrale il legame con il territorio, grazie agli appuntamenti del Teatro del Territorio, mentre lo sguardo al futuro prende forma negli incontri dedicati alle famiglie e nella rassegna teatro scuola, pensate per coltivare il piacere della scena fin dalla prima età.
Il teatro è un luogo di incontro e confronto, una lente attraverso cui osservare il nostro tempo e la natura umana, uno spazio in cui lasciarsi sorprendere a ogni alzata di sipario.
Nel 170º anniversario del Teatro Sociale di Alba, autentico fiore all’occhiello della città, l’impegno è quello di mantenerlo un faro culturale sempre acceso, alimentato dall’entusiasmo di chi lo vive.