From 22 March 2026
to 22 March 2026
La signora delle camelie

Un grande classico romantico riscritto come critica alla società dello sguardo e alla violenza della passione

Liberamente tratto dal romanzo di

Alexandre Dumas figlio

Drammaturgia e regia

Giovanni Ortoleva

Scene

Federico Biancalani

Costumi

Daniela De Blasio

Con

Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino

Produzione

Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, TPE – Teatro Piemonte Europa, Arca Azzurra Associazione Culturale

La signora delle camelie reinterpreta il mito romantico di Marguerite Gautier e Armand Duval come una riflessione sulla violenza del desiderio e sul voyeurismo sociale.

Nel racconto di Giovanni Ortoleva, la storia d’amore più celebre dell’Ottocento diventa una lente sulle ipocrisie del presente: una società che giudica, consuma e punisce, proiettando sul corpo della donna i propri sensi di colpa e la propria morbosità.

Con una scena essenziale e un linguaggio visivo tagliente, lo spettacolo mette in relazione passione e potere, desiderio e condanna, in un dramma che conserva intatta la sua forza perturbante.

Selezionato da Next – Laboratorio delle Idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo.

La stagione

La programmazione 2025/2026, promossa da Fondazione Piemonte dal Vivo e Città di Asti, conferma il teatro come un luogo di incontro tra linguaggi artistici, generazioni e territori, nel segno della qualità e della contaminazione.

Accanto ai titoli di prosa, che spaziano da Pirandello a Camilleri, convivono le sezioni Altri Percorsi e Fuori Abbonamento, dedicate alla musica, alla lirica, alla danza e alla stand-up comedy.

Il palcoscenico astigiano si conferma così un punto di riferimento per la cultura regionale, capace di accogliere i grandi nomi della scena italiana e allo stesso tempo dare spazio a giovani compagnie, progetti originali e nuove drammaturgie.

Ogni appuntamento è pensato come un’esperienza viva, un dialogo con il pubblico che continua a rendere il Teatro Alfieri una casa dell’arte e delle emozioni condivise.