William Arthur Rose
Mario Scaletta
Cesare Bocci, Vittoria Belvedere
Guglielmo Ferro
Acast
Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata al cinema dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy.
Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.
Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo.
«Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta – ha detto Guglielmo Ferro –. Si tratta di un testo brillante, che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale».
L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto.
Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza.
La nuova stagione prende forma come un percorso ricco e coinvolgente, pensato per offrire un cartellone capace di parlare a pubblici diversi senza perdere coerenza e qualità.
Da novembre ad aprile il teatro si apre a un susseguirsi di appuntamenti che intrecciano commedie, classici, musica e presenze tra le più autorevoli della scena italiana, costruendo una proposta solida e riconoscibile.
La “Bella Stagione” 2025/2026 si annuncia come un viaggio appassionante: si parte con la comicità del duo Lopez Solenghi per poi incontrare alcuni dei nomi più significativi della recitazione contemporanea, accanto all’eredità di autori come Dario Fo ed Éric Assous.
Accanto alla prosa di livello, trovano spazio le occasioni musicali, dal tradizionale concerto di Capodanno all’operetta Cin Cin Là, che mantiene vivo il piacere della grande tradizione teatrale.
Il teatro è un luogo di vita, di cultura, di poesia, un crocevia di emozioni che ogni anno torna a rinnovarsi.
Undici spettacoli costruiti in equilibrio tra leggerezza e rigore, con un’attenzione costante all’innovazione e a un dialogo sincero con un pubblico eterogeneo.
La politica tariffaria resta inclusiva, pensata per favorire la partecipazione e rendere il Politeama Boglione un punto di riferimento sempre più vivo per la comunità.