From 19 February 2026
to 20 February 2026
Ergo non sei

Un uomo ateo viene scelto come Eletto e, tra visioni e crisi identitarie, è costretto a confrontarsi con destino, fede e responsabilità in un viaggio teatrale intimo e surreale

Drammaturgia

Luigi Di Gangi, Julio Garcia, Ugo Giacomazzi

Interpreti e regia

Luigi Di Gangi, Ugo Giacomazzi

Luci

Luigi Biondi

Musiche

Gianluca Porcu

Disegno del suono

Francesco De Marco

Costumi

Fabrizio Lupo

Produzione

TeatriAlchemici

Accogliere nuovamente TeatriAlchemici nel cartellone del Baretti è un gesto naturale e fondante, che ribadisce l’idea di una famiglia teatrale.

Il lavoro svolto lo scorso anno con attori con disabilità cognitive rende questo ritorno motivo di orgoglio per l’associazione.

Lo spettacolo

Ergo non sei è un viaggio intimo e surreale, una riflessione sul destino, sulla fede e sull’identità.

Dare spazio a questo teatro significa affermare che qualità e rigore passano anche dal coraggio di porre domande radicali.

Michele, quarantenne ateo e solitario, assistente universitario di filosofia, vive con la madre in una routine immobile scandita da gesti familiari.

La sua esistenza silenziosa viene sconvolta quando la Madonna del Ponte gli appare annunciandolo come nuovo Eletto incaricato di diffondere un Vangelo rinnovato.

L’evento provoca una crisi profonda nelle sue certezze e mette in moto una trasformazione nei rapporti con la madre e con il mondo.

Accettare di essere l’Eletto è difficile per chiunque, tanto più per un uomo che non crede in Dio.

In tre giorni sospesi tra realtà e visione, Michele affronta la responsabilità del proprio destino, in uno spazio scenico essenziale che amplifica le domande più antiche dell’umanità: chi siamo, in cosa crediamo, cosa ci è chiesto di diventare.

Stagione 2025/2026

La nuova stagione nasce dall’idea della famiglia come spazio vivo e molteplice, non solo legame di sangue ma comunità che ci si sceglie, con cui si cresce e ci si confronta.

Il teatro diventa una forma speciale di famiglia: fragile e forte, fatta di artisti e spettatori che si incontrano in uno spazio imperfetto e sacro, provando a dare forma al mondo mentre lo attraversano.

La stagione 25/26 prende il nome di Aurea Familia perché, oggi più che mai, emerge la necessità di cercare un equilibrio aureo, quella proporzione poetica e matematica che attraversa natura, arte e architettura e che qui diventa simbolo di un’armonia possibile.

Un equilibrio da costruire insieme

Aurea Familia rappresenta la ricerca di una proporzione giusta tra memoria e futuro, tra la fragilità di chi muove i primi passi e la solidità di chi ha già lasciato tracce significative, tra generazioni e linguaggi che convivono sullo stesso palcoscenico.

La famiglia teatrale esiste quando le differenze si sostengono: il palcoscenico diventa così un laboratorio di equilibrio, illuminato da una luce imperfetta che invita a ricomporre ciò che sembra disperso.

Il teatro resta un gesto semplice: una porta che si apre, una voce che si alza, un silenzio che accoglie tutti nello stesso respiro. In quel respiro prende forma la loro familia aurea, fragile e preziosa, sempre nuova e necessaria.