La primavera porta nuove storie tra le colline di Langhe e Roero.
E porta, per la prima volta, anche una nuova edizione di Narrar Castelli e Vini©, il format di visite narrate nei castelli che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più apprezzati dell’autunno piemontese.
Nel 2026 la rassegna raddoppia e debutta con una Spring Edition di Narrar Castelli e Vini tra i luoghi storici gestiti dalla Barolo & Castles Foundation, in collaborazione con Turismo in Langa.
Le protagoniste di questa edizione saranno le storie, il vino e le donne che hanno lasciato un segno nei castelli di Serralunga d’Alba, Magliano Alfieri, Roddi e Barolo.
Il format di Narrar Castelli e Vini resta quello amato dal pubblico: visite guidate con attori in costume, capaci di trasformare castelli, ricetti e dimore storiche in luoghi vivi, dove il passato torna presente.
Tra personaggi illustri e figure minori, tra grandi eventi storici e dettagli di vita quotidiana, i visitatori saranno accompagnati dentro un preciso frammento di tempo, per scoprire storie, emozioni e vicende meno conosciute nella storia dei castelli delle Langhe e del Roero.
Al termine di ogni visita narrata, come da tradizione, ci sarà una degustazione di vini locali con produttori del territorio.
Novità assoluta di questa edizione è il Ricetto del Castello di Barolo.
La visita non si svilupperà all’interno del WiMu, ma in un itinerario esterno che toccherà la Parrocchiale di San Donato, i locali del WiLa, il giardino pensile e il camminamento sotto le mura del castello.
L’ambientazione sarà il 1925: l’economa del Collegio Barolo e un giardiniere racconteranno l’operosità dell’Opera Pia Barolo, tra carità e lavoro quotidiano.
Degustazione finale a cura dell’Azienda Agricola Bric Cenciurio.
Al Castello di Roddi, si tornerà indietro al 1525 con Giovanna Carafa, moglie di Gianfrancesco II Pico della Mirandola.
La sua storia si intreccia con tragedie familiari, prigionia e resistenza, fino a trovare proprio a Roddi l’ultimo approdo della sua vicenda.
Brindisi finale con i vini dell’Azienda Agricola Olivero.